Curiosi come un mulo

Essere una persona curiosa è molto stimolante. Tutto appare interessante e degno di essere approfondito. Il mondo dei curiosi non è fatto di assoluti -bianco/nero, bello/brutto, giusto/sbagliato- è un caleidoscopio di colori, ricco di mille sfumature. Certo è più impegnativo, di sicuro meno semplice. Ma infinitamente più bello e, soprattutto, meno noioso.

Un mondo imprevedibile, fatto di infinite sollecitazioni quotidiane. Poco propenso forse alla speculazione fine a sé stessa, ma non per questo meno riflessivo pur di comprendere a fondo chi o cosa gli si pone di fronte. Capire davvero quello che lo interessa è la sua missione e il resto, semplicemente, lo annoia.

Il curioso sa anche che per meglio comprendere quanto lo circonda non gli serve trincerarsi dietro schemi e preconcetti ma, senza smarrire se stesso, deve imparare a destrutturarsi e ricomporsi con le categorie altrui.

Ma attenzione. Questa disponibilità caratteriale non va confusa con la mancanza di un proprio punto di vista. Sarebbe un errore grossolano. Il curioso sa bene cosa vuole e, per quanto affascinato da ciò che è altro da sé, difficilmente cambia idea. Al contrario, tutti questi stimoli, tutti questi approcci differenti, gli servono spesso per avere un riscontro costante circa la bontà delle sue convinzioni.

Ergo Curiosi sì, ma come un mulo

P.S.: In fondo a volte basta iniziare ad impiastricciare. E chissà che non venga fuori qualcosa di buono…

3 thoughts on “Curiosi come un mulo

  1. Evviva i curiosi, che esplorano e sanno cosa vogliono.
    Mi hai fatto tornare in mente questa:

    E se le nostre anime son due
    Lo sono come i fermi gemelli del compasso,
    la tua il piede fisso, che pare immoto,
    ma pure muove quando muove l’altro.
    E benché stia nel suo centro,
    quando l’altro si spinge più lontano,
    piega, e lo segue intento,
    e torna dritto quando l’altro torna
    alla propria dimora.
    Cosi’ sarai tu a me, a me che debbo
    come quell’altro andare obliquamente:
    la tua fermezza controlla il mio cerchio
    e mi riporta là dove son nato.

    Umberto Eco.

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