Empatia: Gioco d’azzardo

(Cit.)

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Stare vicino alle persone a cui vuoi bene non è una cosa semplice.

La difficoltà cambia da persona a persona, perché ognuno di noi è diverso da tutti gli altri e va compreso nella sua unicità.

Per uno tendenzialmente ansioso come me, ad esempio, la difficoltà è quella di riuscire a limitare la propria apprensione per non opprimere l’altra persona. Facile quando va tutto bene. Meno facile quando dall’altra parte sai che ci sono mille problemi. Che forse non sono i tuoi, ma se sei sincero è come se lo fossero.

È una cosa che adesso riesco a gestire abbastanza bene, ma di sicuro non è stato sempre così.

È come se il rapporto tra due persone fosse un equilibrio in continua evoluzione tra una empatia di base (di certo scaturita da una base affettiva molto forte) e il rispetto dei tempi, della privacy, della sensibilità e del pudore altrui.

Sapere stare al “proprio posto” ma esserci sempre è dura: a volte ti senti inutile perché vorresti disperatamente fare qualcosa. Qualsiasi cosa. Ma non puoi. E questo ti distrugge.

Riuscire a gestire un affetto sincero, ma che sia pronto a fare un passo indietro, sia discreto e a volte non faccia neppure domande, è una bella scommessa. La mia.

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PS: Sono per natura una persona estremamente ponderata e so bene che che chi scommette prima o poi perde. E se da napoletano voglio bene a tutti, la mia città mi ha reso pure diffidente e così credo in poche, pochissime persone. Queste persone però meritano tutto il mio azzardo.

Chi trova un amico…


Cercare di capire le persone è come guardare il mondo attraverso una lente colorata. È affascinante ma non semplice: a volte l’immagine non è a fuoco e in alcuni casi non sai neppure bene cosa stai cercando. 

Eppure intuisci che qualcosa c’è. 

Ne intuisci il potenziale disarmante. Capisci che sotto riservatezza o bizzarria, millantata follia o mani che si agitano al vento nel tardo pomeriggio, racconti strampalati in piedi su di una panchina (tra adolescenti incappucciati e i cartoni della pizza in mano), attitudine allo smarrimento e difficoltà di perdere, si celano diamanti, grezzi. Veri e propri tesori rimasti nascosti grazie alla loro inaccessibilità. 

E anche se qualcuno dice che sotto la X non ci sono sempre dei gran dobloni, in cuor tuo sai che non possono neppure essere troppo lontani.