Asimmetrie

Cosa significa davvero Capire una persona?

Condividerne le categorie? Farle proprie? Fino a che punto si può mantenere una posizione propria pur cercando di immedesimarsi nei problemi e nelle emozioni altrui?

Quanto ci resta addosso di quelle emozioni, di quegli stati d’animo e quanto riusciamo ad essere obiettivi dopo questo piccolo transfert?

Cosa resta del nostro personale giudizio quando questo processo si moltiplica?

È possibile dare ragione ad una persona pur non comprendendone fino in fondo i processi mentali o gli stati d’animo?

Al contrario, capire una persona significa darle necessariamente ragione?

⁃ Con tutte queste domande come si può pretendere che io riesca a dormire? Impossibile –

Eppure, senza scomodare seriamente la meccanica quantistica, possiamo tuttavia dire che esiste una zona grigia dove: Te t’ha ragión’ – E me ha no tórt’.

Una condizione reale dove il gatto di Schrödinger è morto ma è vivo allo stesso tempo.

Ecco, io vivo in questa realtà. Ma so di non essere solo.

Buonanotte

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PS: Diciamocela tutta, a forza di frequentare il Prof. Sciarpino era il minimo che mi potesse accadere. Ma forse me la sono anche un po’ cercata…