È stato allora che l’ho vista…

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Per età anagrafica nn sono, per così dire, “di primo pelo” ma neppure prossimo al prepensionamento. È il caso di dire che, seppure con le evidenti pregiudiziali del caso, barcollo ma nn mollo. Eppure oggi mi sn sentito improvvisamente vecchio.

Questa mattina, ancora “inzallanùto” di sonno, sono uscito da casa e ho avuto la netta sensazione che fosse arrivato l’inverno. Non riuscivo a spiegarmelo eppure anche la luce della bella giornata mi appariva un po’ lugubre. Ben presto ho capito: la potatura degli alberi dava al panorama un ché di spettrale.
Un po’ intristito e con una punta di ansia mi sn avviato verso l’ufficio. La strada, per essere un lunedì, era stranamente sgombra. Tutto mi appariva vagamente surreale. Sembrava la scena di una pellicola post apocalittica con Will Smith. Esterno giorno, tempo stupendo, la città deserta. Al Colosseo mi aspettavo quasi che un esercito di zombi salisse sull’autobus.
E invece no.

È stato allora che l’ho vista. Che ho visto Lei.
Caviglie sottili, gonna sotto al ginocchio, cuffiette iPod ultimo modello, borsetta agile, … altezza 140 cm, età over ’90, calze 900 denari (praticamente una muta da sub), mascella volitiva, capello alla Nicoletta Orsomando, bastone in lega leggera con luce a led incorporata, laccio da polso e gommino antiscivolo. Quasi mi aspettavo i Google-glass. Nn mi avrebbe meravigliato neppure vederla prendere posto con un triplo salto mortale.
La vecchietta Terminator 2.0. Quella che spedisce in traumatologia gli scippatori del caso. A guardarla l’ho subito immaginata madre inossidabile di almeno tre figli, opportunamente divisi tra incursori del reggimento di San Marco, granatieri di Sardegna e parà della Folgore.

Dopo poco il “mezzo” è ripartito e la vecchietta, dritta come un fuso, nn si è scomposta di un millimetro. Pareva attaccata a terra coi “fisher” (che a Roma chiamano “stop”).
Deve essere stato in quel momento che la mia sindrome da Peter Pan ha subito un colpo ferale. Quando quella sorta di Highlander ha attirato la mia attenzione e, con voce ferma e decisa mi ha chiesto:
“Qui c’è un posto, si vuole sedere???”

Prendiamo una mattina di maggio e 177 mln di €: Fatto? Fatto!

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Prendiamo una mattina di maggio all’Acquacetosa e tanti adulti che girano su se stessi come mosche impazzite (copyright Gallo).
Per incollare i vari pezzi del racconto usiamo il metodo Art Attack:
Fatto? …Fatto!

Adesso mettiamo 4 bambini al bar (una di 10 anni, uno di 12 anni e altri due di 36 e 46 anni, dicono, maschi) che discutono, tra un succo di frutta e una coca cola, di cose da bimbi con estrema serietà.
Fatto? Fatto!

Mettiamo che il discorso pian piano si sposti su quanto sia difficile gestire una ricchezza arrivata dalla sera alla mattina e di come questa possa diventare persino un problema (avercelo!) se uno nn si sa regolare.
Fatto? …Fatto!

Infine “facciamo” che questi giovincelli decidano di stilare una classifica di cosa farebbero con una vincita come quella del Superenalotto di qualche tempo fa.
Come si fa? Ma è la cosa più semplice, basta vincere 177 mln (e-dispari) di euro
Fatto? Fatto!

A questo punto nn vi resta che incollare i vari pezzi e leggere, seppure in ordine sparso, alcuni dei desideri dei bambini tra i 10 e i 46 anni.
A voi sta ipotizzare l’età degli autori (fase interattiva del post… Nn volevate fare proprio niente???):

– organizzo la mia festa dei 18 anni sul super grattacielo con terrazza più grande del mondo!
– compro una Ducati 998 S e la metto in salotto…
– compro l’Empire State Building e ne faccio un ristorante di lusso.
– regalo una casa nuova a zia (la cd candidata) che casa sua è piccola!
– mi faccio un braccio come Will Smith in Io Robot
– compro la ditta dove lavora papà e poi gle la regalo per Natale!
– vado a Bueno Aires a vedere Violetta dal vivo (nn sapete chi è Violetta? Peggio per voi!)

Aiutino: i più pratici erano i picciotti! Altro che noi parrucconi. Loro il mondo ce l’hanno già chiaro.
Chiaro? …Chiaro!!!

NB: io lo so come vanno queste cose. Prima di trovarmi sul pianerottolo orde di conoscenti che nn vedo da secoli ma “che mi hanno sempre voluto assai bbene”, ci tengo a garantire che il problema nn è assolutamente all’ordine del giorno: TRANQUILLI TUTTI: NON HO VINTO AL SUPERENALOTTO (Putthroppo!)