Elogio della lentezza del trenino.

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Io lo so che nel 2013 fare Napoli-Roma in 3 ore e passa è assimilabile per rapidità, comodità e profumi ad una passeggiata a dorso di mulo. Eppure, io vi giuro che avendone il tempo, andrebbe fatto più spesso. Quello che riscopri in un tragitto come questo è la dimensione del viaggio, dal ritmo al paesaggio, alle piccole stazioni, dalla chiacchiera che “tanto c’è tempo” allo spuntino “che prima che arrivo…”.
Tutte cose che in un’ora di frecciarossa (e 45€ tuoi) si perdono affogate tra i “cafoni arricchiti napoletani” che gridano al telefono nel silenzio ovattato di fondo, l’ansia di vivere dei manager/businessman/sarariman vari che dieci minuti dopo la partenza già si avviano verso la testa del treno perché devono arrivare primi (ma il caso ha posto la prima classe in coda, quando si dice che “la Madonna è giusta”) ed altre miserie umane, queste sì, che siamo ormai usi a subire.
Aggiungerei che in 3 ore hai anche il tempo per pensare a cosa regalarti con quei 35 euro che hai giustamente meritato risparmiandoli alla faccia del Frecciarossa…
PS: sul trenino decido io vicino a chi stare. C’è sempre posto e nn assisti mai alle scene isteriche di quelli che “questo è il mio posto, ho pagato per stare lungo il corridoio o peggio ho scelto apposta il postosingoloasocialechemifaccioifattimieiguaiachimifila che sennò viaggiavo come le bestie”… Sn a Sperlonga. Vi saluto.
Ciuf ciuf