La Particella di Dio?

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Questo testo nasce come il corpo di una lettera da inviare alla famigerata AntiMateria per provocarla e chiedere il motivo del suo silenzio (questo spiega l’attacco), ma poi la storia è andata avanti per suo conto. Al solito.
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Altrove…
– Yu-huuuuuu… C’è AntiMateria da quelle parti?
– No signora, Anti è andata a preparare la recita di Natale.
– Che cara ragazza, anche mio figlio! E che parte fa Antimateria quest’anno?
– Mi pare di aver capito… Ah sì: la Particella di Dio!
– Ehm… Bello!…ma di che si tratta precisamente?
– Signora mia, la particella di Dio, a dirvela tutta, sarebbe il famoso Bosone di Higgs….Ma la verità è che nessuno ha ancora capito bene di cosa si tratti… E quindi mia figlia ha difficoltà ad entrare nel personaggio. Capisce?
– Gesù, posso immaginare!
– Nn me ne parli signora, prima che mi spiegassero questa storia del Bosone, avevamo già preparato tutte le tuniche e pure i gigli… Era un incanto. Ma poi ci hanno spiegato che la Particella di Dio, col Padreterno, nn aveva proprio niente a che fare! Al massimo era di Higgs, appunto. Ma si rende conto?
– Cose da pazzi…
– Tanto lavoro per nulla!
– Eppure signora, mi deve credere, questo è niente rispetto a quello che è successo a mio figlio l’anno scorso.
– Che gli è successo?
– Gli avevano dato la parte del QuBit* nella recita sul teletrasporto. Un ruolo di primo piano. Alla prova generale però, per rendere tutto più realistico, hanno usato il teletrasporto vero e proprio ma hanno spedito mio figlio chissà dove, tipo Star Trek ha presente? Tanto che nn riuscivano più a trovarlo!
– Oh Signore! E alla fine dove era finito, povera stellina?
– Indovini un po’, in un buco nero!!!

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Il post è dedicato in primo luogo all’Antimateria, che festeggia oggi il suo compleanno e che ha a cuore gli argomenti trattati: Tanti Auguri!
E poi agli amici fisici che, a differenza dei cugini matematici, hanno sempre pazientemente tollerato le mie evidenti incapacità aritmetiche.
Special thanks to Prof. Sciarpino per la consulenza tecnica.

* Qubit, contrazione di quantum bit, è il termine coniato da Benjamin Schumacher per indicare il bit quantistico ovvero l’unità di informazione quantistica.

Posillipo: il sole a mq

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Lo so che è difficile crederlo eppure se vivete in una zona di Napoli piuttosto che in un’altra, avrete diritto nel corso dell’anno ad una quantità maggiore o minore di bel tempo. Il tutto a causa di un sospetto accordo tra Tecnocasa, Gabetti, Toscano e il Padreterno.

Ed è solo questo il motivo (spiegherebbe il mio amico di Tecnocasa, bontàssua) per cui chi le vende si sente autorizzato a farti “il buco in petto” quando ti propone prezzi stellari per 30 mq di casa (un po’ come la signora della Dainese di via Cilea per capirci).
Nn mi credete? Lecito, eppure vi riporto la mia personalissima esperienza.

Qualche anno fa (quando fingevo di essere fresco e sportivo) andavo a correre al mitico parco Virgiliano. Un posto meraviglioso dove in primavera si fa una “ricotta”(cazzeggio) e una “farina” (P.R.) mostruose e dal quale si può godere, specie al tramonto, di una vista mozzafiato su Nisida, Pozzuoli, fino a Procida e Ischia (vedi foto).

Solo che c’erano diverse giornate dove, ahimè, il tempo chez moi era abbastanza coperto oppure pioveva. Allora timidamente, scrutando Castel Sant’Elmo, chiamavo il mio compagno di corse (a piedi come in moto) e gli dicevo qualcosa del tipo: “Ingegne’, ma qui (a Capodimonte) il tempo è manco la chiavica (i.e. moooolto brutto), mica andiamo a correre ‘stasera?!”
E lui, placido, mi rispondeva: “Willo! (un giorno spiegherò) Vedi che qui a Posillipo c’è un sole che spacca le pietre! Non fare la Guallera, ti aspetto!”

Io vorrei dirvi che nn era vero, che mentiva, eppure devo ammettere -mio malgrado- che a Posillipo c’era tanto di quel sole che se buttavi il mais a terra, con un poco di sale, “raccoglìv ‘e pop-corn”!!!

P.S.: Questo post è dedicato ai miei pazienti compagni di viaggio. Grazie.