Senza un perché

Di cosa è fatto il nostro futuro?

Il nostro futuro probabilmente è una strada lastricata di scelte fatte nel presente. Ma il paesaggio è fatto di obiettivi, di speranze, di sogni.

Un paesaggio fatto di piccoli cassetti in cui conserviamo il passato, ma sogniamo il futuro. Io, quei cassetti, li immagino come dei salvadanai in cui inserire non monete ma quello che vorremmo che la nostra vita diventasse.

Affidiamo le nostre speranze a piccoli palloncini perché le portino in alto e dipingano con i loro colori il cielo di domani.

Ecco, il nostro futuro è fatto di cassetti, di palloncini colorati e di scelte

Conosci te stesso

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Γνῶθι σεαυτόν

Un mio amico dice sempre che la sola cosa che davvero ci si chiede nella vita è di sapere cosa vogliamo. Certo, detto così sembra facile anche a me ma poi, guardandomi indietro, mi rendo conto che se poco poco avessi avuto le idee più chiare negli anni mi sarei risparmiato tanti problemi.
Per molto tempo mi sono detto che se fossi riuscito ad approcciarmi alla vita come nel traffico a Napoli, tutto sarebbe stato più semplice: Vuoi andare da qualche parte? Sei determinato? Ti “meni” nell’incrocio con decisione e dai la precedenza solo se qualcuno è davvero più motivato di te e mette il muso davanti al tuo (a rischio e pericolo che gli entri nella fiancata).
Diverse volte, e con una certa frustrazione, mi sono visto a posteriori come qualcuno che andava a 30 all’ora sulla corsia centrale della Tangenziale: un mare di cristiani che ti “iastémmano” dietro e tu vai piano perché hai paura di perdere lo svincolo. E intanto le uscite passano e tu nn ne cogli nessuna e se pure la direzione è quella giusta, rischi di arrivare troppo tardi. Un incubo.

Ognuno di noi sviluppa dei sogni, delle ambizioni o dei semplici desideri relativi al proprio futuro e a come vorrebbe che fosse. Qualcuno è bravo, caparbio o anche solo fortunato, e ci riesce. In molti, più spesso, restano indietro, si scoraggiano oppure, forse, nn ci credono abbastanza.
Eppure, a volte, quello che vogliamo è talmente forte e indipendente (anche dalle nostre paure) che, in un modo o nell’altro, finiamo col girarci attorno. Una sorta di avvitamento in attesa di confessare a noi stessi quello che davvero vorremmo. E allora sarebbe bene smetterla di pigliarci per il culo da soli e prenderci finalmente quello che vogliamo prima che se lo prenda qualcun’altro al posto nostro.

PS:
Non sempre le cose vanno come vorremmo e nn sempre si cade in piedi. Per quanto mi riguarda sono un caprone. Cocciuto come un mulo, difficilmente mi rassegno a quanto mi succede. Così, forse in preda ad un ego spropositato, pretendo di cercare una soluzione ai miei mille problemi, come se una soluzione ci dovesse essere per forza, nascosta da qualche parte…
La cosa bella è che, quella soluzione, spesso c’è.
Davvero