Vedremo!

Il mondo della disoccupazione è una bolla.
Il mio professore di latino e greco del liceo, il mitico Pasquale Di Sabato, avrebbe detto che, al pari del mito, la disoccupazione è una realtà metaspaziale e metatemporale. Una sfera che galleggia, svincolata dalla semiretta della “realtà” lavorativa.
Quando non lavori è un po’ come i primi anni all’università. Nessuno ti corre dietro, ma dopo un po’ se non dai esami ti sale un’ansia spaventosa.
E mentre tu pensi già a come arredare il tunnel in cui sei entrato ogni tanto spunta qualcuno, fresco come un quarto di pollo, che ti guarda come un demente e ti dice: “Maccome”! Non sei saltato alla gola di tal dei tali per proporgli di assumerti? Ma stai perdendo tempo!!! Io ho fatto 10 blitz -coltello tra le labbra- con trappole da giungla che nemmeno i vietcong, a seguito delle quali ho fatto 10 colloqui e… Adesso mi devono prendere per forza….
A me questi danno solo un’ansia pazzesca e, visti i risultati, direi che forse nn è proprio la tattica migliore.
Oggi ho avuto un’opportunità, finalmente, e me la sono giocata. Adesso mi possono pure dire di no. Certo. Ma io sono contento per essermi buttato, senza blitz, senza imbrogli o mezzucci. Trappole o affini.
Vedremo