Merry September

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Questo settembre è stato duro ma bello. Duro, fisicamente e nn solo. Bello, forse bellissimo, per le forti emozioni.
Ogni WE ho avuto un matrimonio (tranne in quello di metà mese dove ho viaggiato in treno 12 ore per due notti consecutive – posto semplice).
Tralascio le implicazioni economiche ma garantisco che ognuno degli sposi meritava tutto quanto sono riuscito a dedicare loro.
Anche di più.

Ognuno dei matrimoni mi resterà dentro per un motivo diverso.
Quello in Calabria – a cui forse nn meritavo di partecipare – per l’intimità che mi ha regalato e per le tante, troppe cose successe in così poco tempo.
Quello a Padova, perché avere un collega che senti come un fratello nn è cosa frequente e perché essere parte di una famiglia nn ha prezzo.
E infine quello di questa sera, in una Napoli mozzafiato, perché quando conosci quella persona da 2/3 della tua vita, le sue sorelle e i suoi genitori (per nn parlare degli ex) non hai bisogno di ascoltarla. Ti basta incrociare il suo sguardo un solo, dolcissimo istante, per capire quanto sia felice e quanto quell’unione sia indovinata.

E allora anche se ci sarà sempre qualcuno che sosterrà che sposarsi è una follia, io resto dell’idea che il modo in cui vivere (o meno) sia una delle poche forme di libero arbitrio che ancora possiamo applicare e, viva Dio, ho intenzione di metterla in pratica finché mi sarà dato di campare: Auguri amici miei.

PS: Per essere ad uno di questi matrimoni nn ho visto una piccolissima grande bimba, luce dei miei occhi, sua Madre e sua Zia.
Ma è giusto così e mi rifarò con gli interessi!