Brasil

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– Maccome? Ancora nn ti hanno portato i biscotti???
Sapevo che nn c’era da fidarsi del corriere. Già li vedevo, poveri e ignari, strafogati senza ritegno da chi li doveva proteggere e consegnare.
– Mo’ te li porto io!!!
Ho detto con tanto di spocchia.

Quando ho chiamato Claudia per dire che le avrei preso i cioccolatosi Brasil, in effetti, ero davanti allo stand dei Gentilini a Termini, semplice ma bello con tutte le confezioni sulle pareti e illuminato dall’interno. Ma nel momento in cui un istante dopo ho fatto per entrare mi hanno fermato:
– Ci scusi tanto ma il negozio è chiuso, stiamo facendo dei lavori e abbiamo solo l’illuminazione, inoltre abbiamo la cassa senza corrente, sicché…nn possiamo venderle i biscotti. Ma se aspetta una mezz’ora dovremmo terminare…

Fosse stato per me avrei soprasseduto. Ma io detesto nn mantenere le promesse. Restava però il problema che il treno sarebbe partito dopo 10 minuti e io sn parecchio ansioso quando si tratta di treni/aerei per traumi giovanili mai rimossi. Quindi, vista la determinazione delle ragazze ho deciso di provare col mega-supermercato sotto la stazione. Ma a parte la fila per pagare nn c’era manco un pacco di Gentilini!
Meno di 6 minuti. Tragedia.
Risalgo e torno là, davanti allo stand e, senza sapere come (ma avendo ben chiaro il perché) mi sono accorto che mi erano cresciuti enormi occhi imploranti, una via di mezzo tra Candy Candy e il Gatto con gli Stivali di Shrek. E così, ci ho riprovato:
– Sentite, io lo so che il negozio è chiuso ma io li DEVO portare alla mia nipotina che aspetta solo i suoi biscottini. Come a dire: nn è per me. È p’a creatura!
E così 2 minuti dopo stavo con due pacchi di biscotti in mano, una bottiglia d’acqua in braccio e una borsa in spalla. Così bardato ho iniziato a correre (si fa per dire) verso il binario. Se Dio vuole, a meno di un minuto dalla partenza e l’ulcera da panico incipiente, sono finalmente salito e ho preso posto sul treno….
Il treno sbagliato però.

La scena col controllore ve la risparmio…

PS: Nn avevo mai notato che i Gentilini sulla confezione avessero stampato un trenino di biscotti. Ah, il destino…