Special Thanks 


A volte per sentirsi speciali non serve avere vinto il nobel o il premio Pulitzer. E nemmeno essere campioni di Moto GP. 

A volte per sentirsi speciali basta andare a un matrimonio di due persone speciali, che conosci da sempre e che decidono di mettere la corona ad un sogno per troppo tempo negato. 
Emozionarsi per la bellezza di una persona che conosci dalla prima media che, bellissima di suo, ne sposa un’altra, se possibile, ancora più fica. 

Restare a bocca aperta, pronto a piangere come un bimbo, per parole e frasi di una dedica che hai sentito a stento tra le urla dei bambini, ma di cui capisci il senso fin da subito, perché avresti voluto la sensibilità per scriverla di tuo pugno. 

Rivedere degli amici dopo oltre 20 anni. Sorrisi che forse sono cambiati, ma che in fondo sono sempre gli stessi. Fratelli, sorelle e zii. Genitori che da bambino ti accompagnavano a casa in macchina – perché Napoli è già abbastanza difficile per un bambino che gira da solo di giorno, figuriamoci la notte-. 

Persone che, quasi un quarto di secolo fa, ti hanno aperto casa loro e dato da mangiare. Che nella dolcezza più assoluta magari oggi non ricordano cosa hanno fatto 5 minuti prima, ma che al contrario, per qualche assurdo motivo, si ricordano ancora di te! 

Grazie per avermi fatto sentire speciale. Grazie per avermi fatto sentire così. 
Auguri a voi e alla Cucciola!!! 

P.S.: “Per fortuna abbiamo tutti delle belle mani…”.

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