A-Social Network

Passata una certa età sembra sia strutturale fare dei bilanci. Ma per me evidentemente è ancora presto. Io che ancora non ho ben compreso cosa farò da grande, ogni tanto sono felice perché, a dispetto della confusione circostante, capisco qualcosa di me o di come vorrei che fosse la mia vita. 

E non parlo per forza di massimi sistemi oppure di virtù fondamentali ma anche solo di cosa davvero mi piace fare, al netto delle convenzioni e dei luoghi comuni, oppure di come non voglio essere, alla faccia della società e delle sue regole non scritte. 

Tra le piccole e non trascurabili cose che ho ormai chiare c’è che sono una persona estremamente socievole ma i cd. social network mi annoiano. Tremendamente. Sono consapevole che se stessi facendo i “3 giorni” adesso mi manderebbero dallo psicologo eppure è così. Non escludo di essere un caso di studio eppure sospetto che come me, più o meno nascosti o poco consapevoli, ce ne siano tanti. 

Ebbene sì, sono diverso. Riesco a ricordare il compleanno dei miei cari anche senza Facebook, mi piace stare con le persone e mi interesso a loro anche senza andare a guardare quello che hanno fatto nel fine settimana. Di più: mi piace che siano loro a raccontarmi la loro vita, nei modi e nei tempi che ritengono opportuni. Oppure siano liberi di non farlo, perché ritengono che possa non interessarmi o che, al contrario, non debba farlo. 

E se un amico non ti racconta qualcosa va bene così. Ci sta. Lo farà se è quando lo riterrà opportuno. Ma non voglio doverlo scoprire io facendomi i fatti suoi attraverso le sue foto, o quelle di una rete di amici comuni. Amo la tecnologia e ne vivo quotidianamente. Eppure una foto su Instagram, per quanto stupenda, non sostituirà mai l’emozione del racconto di chi l’ha scattata e i suoi occhi mentre lo fa. 

Soprattutto se lo sta facendo significa che ha sottratto una mezz’ora alla sua giornata per venire a raccontarlo a me. Quando questo avviene non c’è telefonata o interruzione che tengano. 

Lo so. Vedere tutti non è sempre semplice. È vero. Però la scelta fa parte della vita. È inevitabile fare delle scelte. Alla fine sono queste che ci caratterizzano, nel bene e nel male. E a ogni scelta corrisponde una rinuncia. Qualche dottoressa parlerebbe di una “perdita”. 

Eppure 24 ore sono tante e per stare vicino alle persone a cui teniamo a volte basta davvero poco. 
Buonanotte 

5 thoughts on “A-Social Network

  1. Tu poi sei il maestro nell’incastrare tutti gli appuntamenti che hai… comunque ti sei dimenticato di cleo… patra… 😜

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