Conosci te stesso

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Γνῶθι σεαυτόν

Un mio amico dice sempre che la sola cosa che davvero ci si chiede nella vita è di sapere cosa vogliamo. Certo, detto così sembra facile anche a me ma poi, guardandomi indietro, mi rendo conto che se poco poco avessi avuto le idee più chiare negli anni mi sarei risparmiato tanti problemi.
Per molto tempo mi sono detto che se fossi riuscito ad approcciarmi alla vita come nel traffico a Napoli, tutto sarebbe stato più semplice: Vuoi andare da qualche parte? Sei determinato? Ti “meni” nell’incrocio con decisione e dai la precedenza solo se qualcuno è davvero più motivato di te e mette il muso davanti al tuo (a rischio e pericolo che gli entri nella fiancata).
Diverse volte, e con una certa frustrazione, mi sono visto a posteriori come qualcuno che andava a 30 all’ora sulla corsia centrale della Tangenziale: un mare di cristiani che ti “iastémmano” dietro e tu vai piano perché hai paura di perdere lo svincolo. E intanto le uscite passano e tu nn ne cogli nessuna e se pure la direzione è quella giusta, rischi di arrivare troppo tardi. Un incubo.

Ognuno di noi sviluppa dei sogni, delle ambizioni o dei semplici desideri relativi al proprio futuro e a come vorrebbe che fosse. Qualcuno è bravo, caparbio o anche solo fortunato, e ci riesce. In molti, più spesso, restano indietro, si scoraggiano oppure, forse, nn ci credono abbastanza.
Eppure, a volte, quello che vogliamo è talmente forte e indipendente (anche dalle nostre paure) che, in un modo o nell’altro, finiamo col girarci attorno. Una sorta di avvitamento in attesa di confessare a noi stessi quello che davvero vorremmo. E allora sarebbe bene smetterla di pigliarci per il culo da soli e prenderci finalmente quello che vogliamo prima che se lo prenda qualcun’altro al posto nostro.

PS:
Non sempre le cose vanno come vorremmo e nn sempre si cade in piedi. Per quanto mi riguarda sono un caprone. Cocciuto come un mulo, difficilmente mi rassegno a quanto mi succede. Così, forse in preda ad un ego spropositato, pretendo di cercare una soluzione ai miei mille problemi, come se una soluzione ci dovesse essere per forza, nascosta da qualche parte…
La cosa bella è che, quella soluzione, spesso c’è.
Davvero

14 thoughts on “Conosci te stesso

  1. ..A volte poi, a prescindere dalla nostra determinazione, davvero le cose ci capitano, fosse anche una volta
    come si dice come un treno che passa. E solo
    che quel treno spesso non ha scritto in bella vista ‘hei sono la tua occasione, coglimi al volo!’. e quindi li’ si’ serve tutto il coraggio e il proprio intuito per dire: ci provo! Ciao mappamondo

  2. Io dico che la metafora del traffico è perfetta, io dico che è quasi visionaria.

    Però secondo me ognuno di noi si trova nelle diverse corsie a seconda dei momenti della vita. E poi pensavi, insomma, che anche andare sempre nella corsia di sorpasso tutti sparati verso il proprio obiettivo ti fa perdere qualcosa. Non ti permette, per esempio, di leggere i cartelli di uscita, e magari ti perdi lo svincolo con le terme che è vero che non avevi previsto di andare, infatti non ti eri portato manco il costume, ma poi una volta che è li, che lo leggi quel cartello, ti guardi nello specchietto e dici: ma sai che forse un bel bagno caldo ci vuole? E sul costume vediamo poi…

    Insomma, io penso che uno deve sapere dove vuole andare, ma poi la strada può anche non essere drittissima. I miei amici che non hanno mai svoltato tutti concentrati sui loro obiettivi (e ne conosco uno o due) alla fine mi hanno fatto sì invidia, ma anche un po’ paura.

    Ecco, io vorrei essere così. Andare veloce, ma riuscendo a guardarmi intorno.
    Poi il costume io me lo porto. Vuoi vedere mai.

    • Uno dei miei mèntori direbbe: “nun tenimm’ o costume… C’ho facimm’ ca’ mutanda!!!” Spero solo che tu abbia ragione con la storia delle terme. Significherebbe che nn ho sempre perso tempo. Ad ogni modo io sono felice. Felice così.

  3. Io ho adottato un sistema alternativo.
    Parto dalle tre cose che so molto bene, quasi con esattezza: 1) so cosa non voglio, 2) so che dovrò mediare e 3) fidarsi sempre dell’istinto.
    Quindi, per rimanere nella metafora, mi metto per strada e scarto tutti gli svincoli che non mi interessano…fin lì vado come una ferrari.
    Poi ci sono quelli che mi attraggono. E lì medio (sapendo di doverlo fare garantisco che si accelera il processo decisionale): se mi attraggono molto tanto da farmi deviare devo esser consapevole che poi magari dovrò recuperare. Se mi dico che ne vale la pena allora vado. Se mi dico che non valgono lo sforzo del recupero allora tiro dritta.
    Fidandomi di quello che l’uomo ha creduto di dover abbandonare in virtù del razioncinio non mi sono trovata così male.
    L’istinto guida. E se poi fallisce potrai sempre dirti che però quella era la cosa che volevi veramente fare o provare.

  4. Io mi dico sempre che avrei dovuto imparare a ballare il mambo e affrontare certe situazioni entrando in pista a passo di mambo, come Baby in Dirthy Dancing 🙂

  5. Una delle frasi che mi hanno sempre accompagnato (o tormentato) nella vita è “non sai quello che vuoi, non riuscirai a ottenerlo”. Mi piace l’idea di fare la tangenziale al galoppo su un cavallo chiamato “istinto”, con le redini della necessarissima razionalità ad indirizzarlo 🙂

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