Bis a Borgo Pio: una cosa Santa!

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Faccio parte di quella categoria di persone che, a torto o a ragione, ha sempre considerato il mangiare biologico come la declinazione alimentare del radical chic.

Come aggravante devo dire che, per diffidenza connaturata nel mio essere napoletano, ho smesso da parecchio tempo di chiedermi cosa c’è in quello che mangio. Perché tanto quello che non vuoi sapere di quanto ingerisci mica te lo scrivono sull’etichetta.

Con queste doverose premesse, che servono a capire quanto io sia congenitamente distante dal mondo “bio”, devo dire di avere vissuto un’esperienza al limite della conversione.

Qualche giorno fa quartopianosenzascensore mi ha invitato a mangiare insieme a tometooyou a Borgo Pio, a due passi da Castel Sant’Angelo.

Appuntamento alle 12,30 da BIS in via vitelleschi 38 così se alla dissennatrice veniva fame c’era tempo per sfamarla degnamente.
Appena arrivato ho temuto di essere arrivato nel regno del macrobiotico, i colori chiari e il verde pastello super rilassanti cozzavano con l’idea di chi, come me, affronta il pasto come un incontro di thai box avente come sfondo il colore del ragù tirato per due giorni.

Eppure, dato un occhio al bancone (e l’altro ai prezzi tranquillissimi) ho pensato che tutta la mia discriminazione verso quel ben di Dio, che letteralmente cantava odi di giubilo a Nostro Signore, era davvero un peccato. E io mi sono sentito molto religioso in quel momento e nn volevo certo peccare a Borgo Pio!

Diciamo pure che all’assaggio della pizza di scarola ho avuto una specie di visione vestita di bianco, ma forse era solo la bella chef che scorgevo in lontananza nella grande cucina a vista.
Così è successo in sequenza per il trancio di salmone, per lo spezzappetito (slurp) e poi per la torta di fragole e ricotta. E mentre bevevo un eccezionale succo di mela (il paese di Bengodi: paghi 1€ e bevi tutto quello che offre il dispencer quante volte vuoi) ho pensato che la scelta di farne anche un take away con consegna a domicilio è geniale e che mi sarei trasferito a lavorare lì vicino pur di assaggiare di nuovo quelle delizie tanto bistrattate fino a poco tempo prima.
Che dire, ho svaligiato il bancone per fare provare il tutto alla mia dolce metà eppure quante cose ancora devo assaggiare: la pasta espressa, le polpette, il trancio di pizza farcita pomodoro e mozzarella… Oddio!!!
E lei entusiasta, tutto a km zero!

La verità è che nn si tratta di essere o meno: Bio, radical chic, macrobiotici, amanti dei colori pastello o delle chef. Il fatto è che BIS è davvero buono.
E se passate da quelle parti, ma pure se ci andate apposta, fate una cosa Santa!

PS: Bis è ancora aperto solo a pranzo tutti i giorni tranne il sabato!!!!
A breve apertura serale!!!

6 thoughts on “Bis a Borgo Pio: una cosa Santa!

  1. bravone!!! quante sagge informazioni hai messo!! e poi l’approccio maschio/maschile si sente e questo farà del bene ai lettori uommmini che, come il mio, la pensa esattamente come te!

    ps: indi beck ha messo altre 2 belle poesie!! :DD
    a presto!

    • Grazie!!! troppo buona (pure tu, come Bis)! A proposito, ieri sn ripassato e mi sn sparato nell’ordine: polpette di alici e di manzo al limone, parmigiana di melanzane altra torta di fragole e ancora quel succo di mela meraviglioso! Era pieno!!!! ;))

  2. maldito!!! e io???? come faccio??? le cose sono due (forse tre):
    o Bis fa un Bis anche a Torino
    o tu fai una scorta e vieni a trovarci (cosa che ribadisco, ci farebbe piacere, anche portassi M, dissennatrice e marito appresso!)
    o io salto sul primo treno (ma questo ormai lo vedo improbabile…forse dovrò aspettare e magari assaggerò un menù invernale…)

  3. Potresti fare di Bis un brand e aprire nn solo a Torino ma anche a Milano e in altre città d’Italia! Nel frattempo potrei tentare di farti arrivare un Pollo Pio (il panino al pollo magnificato in http://tometooyou.blogspot.it/2013/05/tre-giorni-roma-bis.html) o altro ma la tentazione sarebbe più forte di me (come noto lo spirito è forte ma la carne è debole!!!) e finirei con lo sbafare tutto e senza ritegno!!!
    Cmq se vorrai anticipazioni del menù invernale o delle varie declinazioni di quello primavera-estate, farò uno sforzo per te (e uno per il tuo uomo) e andrò in pellegrinaggio ogni volta che vorrai… Quanto sono bbbbuono???? 😉

    • talmente buono da risultare perfin perfido! 😀
      se mi ritroverò nella buca delle lettere un cartoccio unto dove la sola traccia della provenienza è il bollino rosso di Bis saprò chi è stato!

  4. Pingback: Bis in Idem | Aimondo Moichi...

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